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Articoli con tag ‘guerra’

Il Giorno del Ricordo

Dopo la “Giornata della memoria” per le vittime della Shoah, il 10 febbraio in tutta Italia si celebra il “Giorno del ricordo” per non dimenticare i cinquemila italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 e il 1945. Uccisi dai partigiani comunisti di Tito solo perché erano italiani: una “pulizia” politica ed etnica in piena regola, mascherata come azione di guerra o vendetta contro i fascisti. In realtà nelle cavità carsiche chiamate foibe vennero gettati ancora vivi, l’uno legato all’altro col fil di ferro, uomini, donne, anziani e bambini che in quel periodo di grande confusione bellica si erano ritrovati in balìa dei partigiani comunisti jugoslavi. Il “Giorno del ricordo” non è solo dedicato alle vittime delle foibe, ma anche alla grande tragedia dei profughi giuliani: 350 mila costretti all’esodo, a lasciare case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo in Italia dove furono malamente accolti. In gran parte finirono nei campi profughi e ci rimasero per anni. Per mezzo secolo sulle stragi delle foibe e sull’esodo dei giuliani si è steso un pesante silenzio. Ragioni politiche e la cattiva coscienza avevano portato a nascondere una realtà storica che nessuno poteva negare di fronte ai documenti, alle immagini dei resti straziati recuperati dalle foibe e dalle testimonianze dei pochi sopravvissuti. (tratto da un articolo pubblicato su L’Unione Sarda e a firma di Carlo Figari) leggi l’articolo

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Venuto al mondo

Lo aspetto, lo aspetto…eccome se lo aspetto… Lo hanno annunciato a Roma, durante la sesta edizione del Festival del Cinema.

Penelope, Sergio e Margaret, stretti stretti sul red carpet a parlare di un film che uscirà nell’autunno 2012 e che, per mesi, io ho elaborato nella mia testa.

Ho visto Gemma e Diego stritolati da una guerra, quella di Sarajevo, dove l’ordine naturale e umano delle cose era solo un sogno lontano. Ho patito il freddo e la fame con loro, ho sofferto, rannicchiata a leggere fra le mie lenzuola, per un dolore che mi ha lacerato e che mi ha lasciato sfinita. Nessuna cronaca poteva riuscire ad essere così spietata, cruda, violenta, solo la Mazzantini poteva riuscirci. Così come è riuscita a farmi piangere per tutti gli amori che ho ritrovato in quelle pagine e vissuto con le mie emozioni. Adesso aspetto, fiduciosa…

 

Adoro la gentilezza morbida e quasi timida di Penelope Cruz, mi piacciono i colpi secchi al cuore che riesce a infliggere la Mazzantini e ho sempre apprezzato il grande Castellitto, davanti e dietro la cinepresa. In ogni suo passaggio avverti che nulla è stato lasciato al caso, non una parola, non uno sguardo. E se tanto mi dà tanto, se dopo aver letto e riletto, visto e rivisto “Non ti muovere”, da“Venuto al mondo” non posso che aspettarmi un altro capolavoro.

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