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Articoli con tag ‘cellulite’

Le physique du role

Durante la pausa pranzo, stavo bighellonando su internet. E mo’ incappo nel sito di Donna Moderna. E che siccome che sono moderna, decido di dare una sbirciatina. Che peste mi colga se ci ricasco. L’homepage di codesto sito è stracarica di strafighe dai vent’anni in giù che ti danno consigli su come tornare in linea, cosa mangiare, che esercizi fare per mantenersi in forma e bla bla bla. Loro, a me!!! Consigli???!!!! Non un grammo di cellulite ho intravisto tra i pixel delle foto, non una zampa di gallina sono riuscita a riesumare nelle innumerevoli immagini in cui queste gnocche da paura mi indicano il metodo migliore per nascondere le occhiaie con il correttore. Link dopo link sono arrivata a navigare in quello dove scoprono l’acqua calda: non potete andare in palestra perché troppo impegnate? Niente di più semplice, fate ginnastica a casa. Mettetevi così, strappatevi i tendini colì, fate di tutto il flaccidume un muscolo tonico e la prova costume è servita. Ma ‘sti pifferi bolliti: ci sarà un motivo per cui non riesco ad andare in palestra! Ah, ecco la mancanza di tempo…a quello ci siete arrivate da sole. Sappiate mie belle stangone che svettate un metro e sessanta di gambe, della serie che il mio cuoio capelluto vi arriva ad altezza inguine, che codesta ameba che scrive, la sera arriva a casa talmente sfatta che anche solo cucinare una fettina di carne in padella diventa un’impresa che nemmeno Ulisse ci metterebbe il naso. Sempre codesta ameba, quando riesce ad arrivare a casa che fuori c’è ancora il sole (cioè solo da maggio ad agosto, grazie all’ora legale), deve anche occuparsi di amenità tipo lavatrice, compiti della piccola, e varie altre cazzatelle che, poco poco, tranciano di netto le ore disponibili per il cosiddetto tempo libero. Vabbè, lasciamo perdere. E perfavore, lo dico a quelli che spendono un botto di neuroni per dare consigli alle donne: se proprio dovete convincerci a non cedere alla forza di gravità, siate più credibili mostrando qualche physique più agé. E ve lo dice una che proprio rammollita non è…ecco, l’ho detto…

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Cellulite al cioccolato

No, no e poi no. Con la cellulite sì, ma lobotomizzate NO. Sentite questa: l’ultima scoperta per combattere la pelle a buccia d’arancia è “UN FAVOLOSO IMPACCO AL CIOCCOLATO” (cito testualmente). Un intruglio che, una volta applicato, renderà la pelle liscia, perfetta e profumatissima. Peccato che il principio scientifico, tramite il quale si verificherebbe questa trasformazione da sogno, non sia stato spiegato da anima pensante (o almeno, non da quelle anime che ho interpellato io).

Una mutazione cellulare da addebitare alle proprietà dei semi della pianta di cacao? Una contrazione e conseguente scomparsa dell’adipe cellulitica, “notoriamente” allergica al cioccolato e ai suoi derivati? Un improvviso solluchero dei grassi che, inebriati dall’aroma della tavoletta spalmata su cosce e glutei, si trasformano in liquidi non vincolati alla ritenzione idrica? Qualcuno lo spieghi, perfavore!!! Così, se proprio dobbiamo trasformarci in una Sacher, almeno sapremo il perché…

In ogni caso, allego la ricetta. Per le coraggiose…  

Ingredienti per l’impacco: 1 barretta di cioccolato al latte; 2 cucchiai di burro di karitè; mezzo barattolo di yogurt al naturale. Preparazione: prendete una ciotola ed una pentola e sciogliete il cioccolato a bagnomaria, mettete il burro di karitè e continuate a mescolare per farlo sciogliere. Mettete la crema in una ciotola grande e poi aggiungete lo yogurt. Mescolare benissimo e poi stendere la crema sulle gambe e, se si vuole, anche su pancia e fianchi. Coprire il tutto con la pellicola e fare riposare per 20 – 30 minuti. Infine, risciacquare (e, perfavore, descriveteci i risultati…).

 

Toniche o disperate

L’acqua che elimina l’acqua, fanghi con alghe provenienti dal mare vattelapesca, un tocco di ginger, verbena e argilla e, infine,  sale rosa dell’Himalaya. Tutto questo per combattere la cellulite, per essere più toniche e pronte alla stramaledetta prova costume. Non ho parole e nemmeno parolacce: ieri mattina, mentre cercavo di rimettere in sesto la mia faccia (figurati se prima di andare in ufficio riesco a dedicare qualche minuto alle zone critiche delle cosce!!!), ascoltavo la radio e pam!, su 6 pubblicità ben la metà erano dedicate al forzato restyling estivo del genere femminile. Certo che dobbiamo essere proprio malmesse se tutto lo scibile pubblicitario ci dedica  ‘sto marasma di prodotti. Ma siamo proprio tutte allo stremo delle nostre forze estetiche, tutte fisicamente da rottamare? A questo delirio mediatico ci aggiungi quello delle amiche super fissate. Altro scenario, comodamente spalmata sulla sdraio, l’odore del mare e il sole cocente. Accanto a me un’amica che mi guarda e fa: “Bisogna stare attente alla zona ginocchia, perché se vedi dei rotolini un po’ flosci che cominciano ad accumularsi proprio lì, vuol dire che sei vecchia”. Ipse dixit. Da quel momento non ho il coraggio di guardarmi dalla vita in giù. “Omioddio – penso – se guardo e trovo l’afflosciamento irreversibile, che faccio? Palestra, dieta (ne esiste una solo per le ginocchia?), creme che ti rimodellano in tre decimi di secondo, un viaggio a Lourdes?”. Meglio non sapere. A fatica riprendo il controllo di me stessa e strapam!, sento un’altra che asserisce serafica: “Quello che non si può proprio guardare in una donna sono quelle alucce molli che svettano sulle braccia. Sapete, quella carne pendula che, a poco a poco, si sostituisce ai muscoletti. Ma questo si risolve usando gli elastici tutte le mattine”. Nel senso che inchiavardi il mollame con gli elastici per capelli nel tentativo di ingannare la legge di gravità? Boh!!! Torno a casa ed evito tutti gli specchi. Per sicurezza guardo il Tg dedicando la mia attenzione solo alla cronaca nera e a quella politica. Appena ho sentore che stanno arrivando le notizie light, spengo. Non sia mai che tra i servizi di costume spunta la Lambertucci col dito puntato verso di me, gli occhi iniettati di sangue e un profluvio di accuse solo per la sottoscritta: “Niente elastici, niente alghe, nemmeno un po’ di polvere di ossa di ornitorinco dall’alto potere rassodante? Per te niente scampo, invecchierai miseramente…”

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