Un confronto aperto sulle passioni, i sogni, le delusioni e le incazzature quotidiane

Archivio per 1 giugno 2011

Woody Allen e la vita la contrario

In molti conosceranno questa perla di genialità, ma voglio ugualmente proporvela. L’autore è Woody Allen e, sono sicura, riuscirà quantomeno a farvi sorridere. Io, in verità, mi sono letteralmente sganasciata. Siccome oggi piove e domani, stando alle previsioni, sarà ancora peggio, sono talmente incazzata che non mi viene in mente alcun argomento che non sia collegato al mio stato emotivo assolutamente negativo. Quindi, vi risparmio. Allora, il premio è questo, godetevelo. E pensate che figata se fosse realizzabile!!!

 “Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo”.

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